Traslochi in Europa – Traslochi in Europa https://www.europatraslochi.com Traslochi in Europa Thu, 04 Aug 2022 14:42:34 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://www.europatraslochi.com/wp-content/uploads/2021/02/favicon-1.png Traslochi in Europa – Traslochi in Europa https://www.europatraslochi.com 32 32 Trasferire azienda all’estero: come farlo al meglio e senza stress https://www.europatraslochi.com/trasferire-azienda-allestero-come-farlo-al-meglio-e-senza-stress/ https://www.europatraslochi.com/trasferire-azienda-allestero-come-farlo-al-meglio-e-senza-stress/#respond Wed, 20 Jul 2022 14:15:54 +0000 https://www.europatraslochi.com/?p=2983 Trasferire azienda all’estero: come farlo al meglio e senza stress Leggi altro »

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Il trasloco è sempre un’impresa complessa, lo è ancor di più se dobbiamo trasferire la nostra azienda e, se lo facciamo all’estero, i problemi legali e logistici aumentano. Ecco perché il trasloco ufficio internazionale è un’operazione da svolgere con un’attenzione maggiore, se non si vuole incorrere in sanzioni per omissioni nelle procedure necessarie. Un’organizzazione impeccabile è quindi d’obbligo: dall’imballaggio del mobilio all’archiviazione dei dossier, dalla divisione dei compiti per il personale, nello stilare l’inventario, allo svolgimento dell’attività lavorativa durante i preparativi per lo spostamento. Vediamo quindi come funziona tecnicamente trasferire azienda all’estero e come farlo nel miglior modo possibile.

Trasferire azienda all’estero: la procedura legale

La procedura per trasferire la propria azienda all’estero deve passare attraverso le seguenti fasi:

  • delibera del trasferimento di sede all’estero: è un’operazione che si fa necessariamente davanti a un notaio che attesta il trasferimento e registra l’adesione o meno alle normative del Paese in cui ci si trasferisce;
  • iscrizione della delibera al Registro Imprese: la comunicazione andrà fatta dichiarando se ci si assoggetta all’ordinamento estero o a quello italiano. Nel primo caso bisognerà iscriversi al Registro Imprese del Paese di destinazione e comunicarlo a quello italiano, nel secondo caso basterà la delibera di cui sopra.
  • Naturalmente non ci devono essere motivi di credere che il trasferimento avviene per sfuggire a debiti o per aprire l’attività con prestanome. In sostanza, l’operazione non dovrà essere fraudolenta, perché in caso di situazioni opache lo spostamento potrebbe non essere concesso.

Quali sono gli elementi che incidono nel traslocare all’estero e la documentazione

Dobbiamo considerare molti fattori in un trasloco di tipo internazionale: il valore di ciò che trasportiamo, come tutta la strumentazione che richiede una cura speciale. Bisogna considerare l’ingombro; la quantità di materiale; la distanza da percorrere; i mezzi impiegati (autoscale e pedane) e i servizi di smontaggio e rimontaggio. È quindi importante richiedere un preventivo dettagliato per non avere sorprese e conoscere in anticipo costi e modalità.

Documenti pre-trasloco

Una volta assegnato il compito alla ditta traslochi preferita, la modulistica ordinaria dovrà riguardare il luogo di destinazione, l’assicurazione, l’eventuale occupazione del suolo pubblico e tutta la documentazione relativa all’anagrafica dell’azienda.
Per il trasloco vero e proprio serviranno anche la “distinta di carico”, documenti di viaggio e la modulistica per la dogana.

Documenti post-trasloco

Una volta concluso il trasloco, proprietario e ditta redigeranno un documento detto “rapporto di consegna”, in cui ci sarà l’elenco dettagliato di ciò che è stato trasportato ed eventuali danni.
Una volta arrivati a destinazione, per cominciare l’attività, si dovranno avere i documenti di trasferimento azienda redatti in Italia e le nuove iscrizioni necessarie relative al Paese in cui ci si è trasferiti.

Come organizzarsi per tempo per il trasloco

Gli aspetti logistici per organizzare un trasloco ufficio, che sia nel nostro Paese o all’estero, costituiscono un punto fondamentale.

Se ci sono dipendenti, sarà importante attivare tutti con dei compiti precisi, per esempio affidando loro la cura del proprio materiale di lavoro, dotandoli di imballaggi, e suddividendo le competenze. Andrà nominato un referente responsabile che possa coordinare e sia un punto di riferimento per tutti. Il responsabile redigerà anche l’inventario coadiuvato dagli altri dipendenti e stabilirà cosa serve e cosa potrà essere gettato via.

Il trasloco è anche un’occasione per snellire archivi, rinnovare il mobilio e ottimizzare la propria attività una volta che l’azienda sarà nella nuova sede.
La scelta della ditta traslochi è fondamentale. Affidatevi all’esperienza e alla professionalità di Europa Traslochi che da anni effettua, dalla Lombardia, traslochi su tutto il territorio europeo. E’ un’azienda che conosce tutte le procedure per trasferire la vostra azienda all’estero in totale serenità.

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Trasferirsi in Portogallo: cosa c’è da sapere per farlo al meglio https://www.europatraslochi.com/trasferirsi-in-portogallo-cosa-ce-da-sapere-per-farlo-al-meglio/ https://www.europatraslochi.com/trasferirsi-in-portogallo-cosa-ce-da-sapere-per-farlo-al-meglio/#respond Wed, 15 Jun 2022 11:58:07 +0000 https://www.europatraslochi.com/?p=2916 Trasferirsi in Portogallo: cosa c’è da sapere per farlo al meglio Leggi altro »

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Se avete sempre sognato di andare a vivere in un posto in cui la qualità e il costo della vita siano più a misura d’uomo e il clima piacevole tutto l’anno, ma non volete allontanarvi troppo dall’Italia, trasferirsi in Portogallo è la scelta migliore, a tutte le età. Naturalmente ci sono delle difficoltà logistiche e burocratiche che dovete conoscere prima di compiere questo passo, per evitare brutte sorprese: dal trasloco ai documenti necessari per vivere. Scopriamo quindi cosa c’è da sapere e i pro e contro di questo bellissimo Paese.

Portogallo, opportunità per tutti: pensionati e giovani

Avrete certamente sentito parlare di quanti italiani pensionati ogni anno scelgono di trasferirsi in Portogallo: abbiamo visto numerosi servizi televisivi in cui intervistano persone felici che hanno trovato la loro dimensione in questo paese. Effettivamente tutti i pensionati, esclusi gli ex dipendenti della Pubblica Amministrazione, possono percepire la pensione lorda in Portogallo e questa sarà tassata solo del 10% per 10 anni. Vedremo più avanti come fare per ottenere questo beneficio, senza sbagliare.

I giovani che invece vogliono trasferirsi in Portogallo potranno trovare affitti più bassi e un costo della vita più abbordabile; tuttavia, c’è da dire che non è così facile trovare lavoro e gli stipendi non sono altissimi. Il discorso diventa interessante però se si lavora da remoto qui in Italia e ci si trasferisce proseguendo la stessa professione: in questo caso si avrà una tassazione più bassa e il proprio guadagno avrà un peso certamente importante. Inoltre il Portogallo offre un ambiente culturalmente molto stimolante, molto adatto a chi cerca nuove ispirazioni e adatto ai nomadi digitali.

Burocrazia e passi da compiere per trasferirsi in Portogallo

Un pensionato che decida di usufruire della tassazione agevolata dovrà necessariamente seguire un iter burocratico preciso che gli consentirà di ottenere i benefici previsti.
Se volete far tutto nel migliore dei modi, dovrete quindi:

  • procurarvi il NIF: si tratta del Codice Fiscale portoghese. È il primo fondamentale documento da ottenere presso uno degli uffici della Finanças o alla Loja de Cidadão. Portate con voi carta d’identità o passaporto;
  • aprire un conto corrente portoghese: sarà utile per accreditare la pensione;
  • affittare o acquistare una casa e trasferirvi la residenza;
  • iscrivervi all’A.I.R.E, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero;
  • richiedere la residenza fiscale in Portogallo: è sufficiente fare la richiesta online al sito Portal das Finanças. Dovrete iscrivervi come residenti non abituali, ovvero dovrete trascorrere nel Paese almeno 183 giorni;
  • comunicare all’INPS, o all’ente preposto, la volontà di trasferire la vostra pensione;
  • effettuare la richiesta di defiscalizzazione.

In seguito, potrete chiedere l’iscrizione al SSN del Portogallo, la cui modulistica è reperibile in Italia.

Per tutti, giovani e meno giovani, trovare casa non è per nulla complicato: è sufficiente effettuare una ricerca in internet sui siti immobiliari più noti. Si trovano molte case ammobiliate, ma che fare se si vuole traslocare? Per un eventuale trasloco vi consigliamo di rivolgervi a professionisti che effettuano traslochi internazionali, poiché sono in grado di produrre la documentazione necessaria in questi casi. Per quanto riguarda le zone dove vivere c’è l’imbarazzo della scelta: l’Algarve per chi ama le spiagge spettacolari oppure Lisbona, la capitale, e Porto, le due metropoli più grandi. I prezzi variano a seconda dell’area: in città saranno più alti, così come sulla costa, mentre l’entroterra ha certamente costi più contenuti.

Nomadismo digitale: come praticarlo in Portogallo

C’è un’offerta particolare che riguarda coloro che vogliono trasferirsi in Portogallo a lavorare: il Governo offre dei soldi a tutti i cittadini stranieri che vogliano trasferirsi nell’entroterra rurale portoghese. Lo scopo è quello di ripopolare delle zone che diversamente sarebbero poco frequentate. In molti hanno risposto a questa proposta, soprattutto i “nomadi digitali”, ovvero persone che lavorano da remoto, in smart working, e che quindi possono svolgere la loro attività da qualunque posto nel mondo che sia dotato di una connessione internet. In realtà, molti che hanno deciso di trasferirsi in Portogallo in questo modo hanno poi aperto un’attività in proprio in loco, dicono le statistiche. Vivere in campagna di fatto migliora la qualità della vita, grazie a ritmi più lenti e alla natura così presente, questo uno dei motivi della grande affluenza.

Difficoltà logistiche per il trasloco

Quando si decide di traslocare all’estero ci sono delle procedure diverse da seguire. Per prima cosa il mobilio andrà caricato su dei container che dovranno essere forniti di una documentazione adeguata: è importante che non ci siano problemi alle dogane, perché tutto ciò che entra in un Paese straniero dev’essere registrato adeguatamente. Naturalmente non potete sapere quali siano i moduli e come si compilano. Affidatevi quindi all’esperienza di Europa Traslochi che effettua traslochi dalla Lombardia in tutta Europa: avranno loro la modulistica necessaria e vi aiuteranno a compilarla nel modo giusto.

Una volta giunti a destinazione, si occuperanno del montaggio nella vostra nuova casa in Portogallo, con un servizio all-inclusive. Contattaci per saperne di più ed avere un preventivo.

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Trasferirsi in Spagna: costi e informazioni utili per farlo https://www.europatraslochi.com/trasferirsi-in-spagna-costi-e-informazioni-utili-per-farlo/ https://www.europatraslochi.com/trasferirsi-in-spagna-costi-e-informazioni-utili-per-farlo/#respond Fri, 20 May 2022 07:43:38 +0000 https://www.europatraslochi.com/?p=2853 Trasferirsi in Spagna: costi e informazioni utili per farlo Leggi altro »

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Trasferirsi in Spagna? Sognate da tempo di farlo ma non sapete da cosa cominciare? La Spagna ogni anno attira sempre più stranieri che desiderano trasferirvisi perché affascinati da questo meraviglioso Paese. Prima di farlo, è bene informarsi su quelli che sono i costi, gli adempimenti burocratici necessari per non incorrere in sanzioni e poter usufruire dei servizi essenziali. E’ importante anche conoscere un po’ meglio il territorio e la città di residenza prescelta, per sapere cosa offre dal punto di vista lavorativo e delle attrazioni.

Trasferirsi in Spagna: un mondo di opportunità

Il Paese si distingue per essere molto simile, dal punto di vista economico, all’Italia. Ha infatti subito gli stessi contraccolpi dovuti al periodo pandemico e ha un tasso di disoccupazione piuttosto elevato. Tuttavia, gli interventi del Governo per la defiscalizzazione delle imprese che assumono e gli investimenti fatti, hanno riportato il PIL a livelli pre-crisi. Questa è certamente una buona notizia per chi ha deciso di trasferirsi in Spagna. Se è vero che ci sono parallelismi con il nostro Paese, ci sono dei vantaggi in più rispetto all’Italia.

Innanzitutto, il costo della vita è mediamente inferiore e la tassazione è agevolata per imprese e pensionati che vogliono andarci a vivere. Per esempio, i primi due anni, chi apre un’attività gode di un regime fiscale molto vantaggioso, mentre le pensioni vengono tassate solo intorno al 9,5%, contro il 20% italiano.

Nonostante ci sia comunque un problema nel trovar lavoro, come in qualunque parte del mondo attualmente, bisogna considerare il settore che ci interessa: tutta la ristorazione gode di un mercato molto florido e la cucina italiana è molto apprezzata, come ovunque nel mondo tra l’altro.
La Spagna però offre condizioni di tassazione migliori, se si decide di trasferirsi all’estero con l’obiettivo di aprire un ristorante, un bar o un locale notturno.
Recentemente, inoltre, il Governo ha deciso di investire molte risorse nelle energie rinnovabili e nell’eolico in particolare: le figure professionali legate a questo comparto, e in generale a tutto il mondo delle tecnologie, sono molto ricercate.

È tuttavia indubbio che il turismo è il settore più forte dell’economia spagnola, specialmente nelle città di punta, come Barcellona e Madrid, ma anche Alicante, Malaga, Valencia e Saragozza, il cui costo per affittare un appartamento è decisamente inferiore rispetto alle prime due. Molto dipende dal budget iniziale con cui si decide di partire: è consigliato comunque girare un po’ la Spagna, per trovare il luogo ideale dove far partire questa nuova avventura.

Documenti, casa, bollette: la burocrazia spagnola

Per partire sarà sufficiente la carta d’identità o il passaporto. Una volta giunti a destinazione, ci si dovrà procurare una serie di documenti fondamentali per vivere in Spagna, affinché si possa accedere alla sanità pubblica, pagare le tasse e usufruire del welfare del Paese.
I principali documenti sono:

NIE:

il número de identidad de extranjero è una sorta di codice fiscale che può anche sostituire il documento d’identità ed è fondamentale per tutte le attività di base; dal firmare un contratto di lavoro all’affittare una casa, all’apertura di un conto corrente bancario e alla richiesta del medico di base. Va richiesto alla Oficina de Extranjeros de la Comisaría de Policía, ossia al commissariato di polizia abilitato più vicino alla futura residenza.

Empadronamiento:

è l’iscrizione all’Anagrafe Spagnola e per ottenerlo ci si deve recare all’ufficio anagrafico con un documento di identità e una prova del proprio domicilio di residenza. Dà accesso all’assistenza sanitaria e consente di richiedere eventuali sussidi in caso di necessità.

Seguridad Social:

questo documento è necessario per il versamento dei contributi, per l’iscrizione all’Ufficio di Collocamento e soprattutto se si intende lavorare nel settore pubblico.

Permesso di residenza e di lavoro:

per vivere in Spagna è necessario dimostrare di avere appunto una residenza e le disponibilità economiche per poterlo fare. Il permesso di lavoro è fondamentale se si vuole traslocare in Spagna in modo pressoché definitivo.

AIRE:

presso l’ambasciata italiana a Madrid sarà necessario effettuare l’iscrizione all’AIRE, l’anagrafe italiana per i residenti all’estero. È importante farlo ed è obbligatorio se si decide di trasferirsi in Spagna per oltre 12 mesi. Non è necessario recarsi fisicamente in un ufficio consolare, ma si può effettuare la richiesta anche online sul sito dedicato.

Per quanto riguarda i pensionati, è importante comunicare all’INPS lo spostamento e la nuova residenza. Bisogna sapere però che particolari trattamenti previdenziali, come l’assegno sociale e l’accompagnamento, si perdono se si lascia l’Italia. Per gli ex dipendenti pubblici, inoltre, è prevista una doppia tassazione.  Tutti gli altri pensionati, come abbiamo avuto modo di anticipare, godono di un notevole vantaggio fiscale.

Per affittare o acquistare casa, sui siti immobiliari ci sono moltissime offerte: con questi potrete capire quale area della Spagna propone affitti più contenuti. Il costo dell’energia è molto più basso rispetto all’Italia, pur tenendo a mente che in Europa sono aumentati, a causa del conflitto russo-ucraino.

Infine, attenzione ai ritardi e alle lungaggini, perché in ogni caso la burocrazia spagnola è farraginosa esattamente come quella italiana e bisognerà armarsi di pazienza.

Traslocare all’estero: difficoltà logistiche e come risolverle con Europa Traslochi

A meno che non si abbia intenzione di acquistare tutto il mobilio in loco, traslocare all’estero comporta una serie di passaggi non scontati. Innanzitutto, il trasferimento dei mobili deve avvenire in container che sono soggetti alle dogane: queste richiedono una documentazione specifica che solo un professionista è in grado di compilare al meglio.

Europa Traslochi è azienda leader del settore che effettua traslochi da tutta la Lombardia verso il territorio nazionale ed europeo. E’ in grado di proporre al cliente la documentazione necessaria affinché tutto si svolga nel modo più semplice e corretto. È sempre meglio comunque portare via l’essenziale e il resto magari venderlo in un mercatino dell’usato. Europa Traslochi effettua anche questo servizio, oltre a proporre il trasloco “chiavi in mano”, con smontaggio e rimontaggio dell’arredamento. Vi liberiamo da tutte le difficoltà legate al vostro trasferimento che, se effettuato all’estero, è ancora più difficoltoso da affrontare.

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Trasferirsi in Grecia: come organizzare un trasloco zero stress https://www.europatraslochi.com/trasferirsi-in-grecia-come-organizzare-un-trasloco-zero-stress/ https://www.europatraslochi.com/trasferirsi-in-grecia-come-organizzare-un-trasloco-zero-stress/#respond Fri, 06 May 2022 14:08:09 +0000 https://www.europatraslochi.com/?p=2850 Trasferirsi in Grecia: come organizzare un trasloco zero stress Leggi altro »

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Arte, storia, cultura, mare cristallino ma anche l’opportunità di nuovi investimenti e guadagni: trasferirsi in Grecia è sempre un’ottima idea! L’entusiasmo iniziale però spesso rischia di essere vanificato dalle difficoltà logistiche e burocratiche imposte dall’organizzazione del trasloco internazionale. La soluzione? Non perdere mai la calma, pianificare con cura tutti i dettagli e affidarsi a un’impresa dalla comprovata esperienza. In questo articolo vedremo quali sono i vantaggi del trasferimento in Grecia e come organizzare un trasloco perfetto.

Vivere in Grecia: i vantaggi

13.000 chilometri di coste, piccoli ma interessanti villaggi, città ricche di opportunità: trasferirsi in Grecia ha senza dubbio i suoi vantaggi. Partiamo da quelli legati alla sfera emotiva. Questo paese, considerato una delle culle della civiltà occidentale, ha alle spalle così tanti secoli di storia e cultura da rendere speciale qualsiasi angolo, anche il più sperduto.
La gastronomia è ricca di sapori e di richiami mediterranei e il mare è tra i più belli d’Europa. Gli abitanti meritano un discorso a parte. I Greci riescono nella difficile impresa di annullare le distanze grazie a un calore e un’affabilità fuori dal comune. Un altro innegabile vantaggio è rappresentato dalla vicinanza sia fisica che mentale con l’Italia.
Trasferirsi all’estero, in questo caso in Grecia, spesso comporta dei benefici anche a livello economico e finanziario. La penisola ellenica è caratterizzata da una lenta ma progressiva ripresa, un elemento che la rende una meta perfetta per i giovani ma anche per chi vuole sfruttare al meglio la propria pensione.
Il legislatore ellenico ha infatti previsto una serie di agevolazioni molto interessanti per chi decide di investire in Grecia ma anche per chi desidera trasferire la propria residenza nel paese ellenico.
La vita in Grecia costa all’incirca un 30% in meno rispetto all’Italia. Questo elemento, unito a una tassazione agevolata al 7% per 15 anni, rende la penisola ellenica una delle mete più gettonate dai pensionati.

Trasferirsi in Grecia: come risolvere le difficoltà burocratiche

Traslocare all’estero può essere fonte di preoccupazione soprattutto per quanto riguarda la burocrazia, la scelta della casa e i passaggi necessari per pagare le bollette.
Il primo elemento da prendere in considerazione riguarda il tempo che si intende trascorrere in Grecia. Se è inferiore ai 90 giorni, non sarà necessario produrre nessun documento in particolare. Per i cittadini italiani infatti saranno sufficienti la tessera sanitaria e la carta d’identità.
Il discorso si fa leggermente più complesso se si ha intenzione di cercare lavoro. In questo caso la legislazione ellenica impone la necessità di richiedere il numero di previdenza sociale e, entro 90 giorni, la registrazione presso l’ufficio d’immigrazione competente per zona o la stazione di polizia per ottenere il certificato di residenza o di registrazione.
I documenti richiesti sono:

  • documento d’identità
  • contratto di lavoro o documento che attesti la presenza di un reddito sufficiente al proprio mantenimento
  • contratto d’affitto.

Per quanto riguarda il discorso case, è preferibile affidarsi a un sito di comprovata esperienza nella gestione degli affitti, come ad esempio Home Greek e Spiti 24, per cercare l’alloggio più indicato per le nostre esigenze. In linea di massima, gli affitti, soprattutto nelle grandi città, sono in netto rialzo ma ancora bassi per gli standard nostrani. Ad Atene è possibile affittare un alloggio per 350 euro mensili o una camera per 200 euro.
Le utenze domestiche si aggirano sui 150 euro al mese ma la cifra ovviamente dipende anche dalle spese condominiali. Due piccoli consigli di natura pratica per evitare spiacevoli inconvenienti. I trasporti non sono sempre puntuali o presenti e per questo motivo è sempre meglio affittare l’immobile il più possibile vicino al posto di lavoro. Il secondo consiglio invece è relativo al mobilio in quanto le case spesso non sono dotate di mobili: meglio informarsi preventivamente per organizzare al meglio il trasloco dall’Italia.
Anche nel nostro Paese è necessario effettuare una serie di passaggi burocratici come, ad esempio, la comunicazione all’anagrafe per il cambio residenza e all’ufficio TARSU per disdire il pagamento della tassa sui rifiuti urbani.

Traslocare all’estero: come risolvere le difficoltà logistiche

Trasferirsi all’estero è un evento che può presentare una serie di difficoltà logistiche non indifferenti. La prima cosa da fare, per un trasloco zero stress, è organizzarsi in tempo, pianificando con cura tutti i passaggi necessari.
Una volta stabilita la data, sarà necessario procedere con un calcolo approssimativo del volume degli oggetti da trasportare e la richiesta dei preventivi. Traslocare all’estero, in questo caso in Grecia, ha un costo che può andare dai 500/600 euro fino ai 1.200/1.500 euro. La differenza di prezzo è dovuta alla presenza di vari fattori come, ad esempio, la quantità di oggetti da trasportare, il mezzo di trasporto, l’esperienza e la professionalità dell’agenzia traslochi prescelta e così via.
Troppi pensieri? La soluzione ideale per trasferirsi in Grecia è affidarsi a un’azienda dalla comprovata esperienza nel settore. Europa Traslochi mette al servizio dei propri clienti un team di professionisti specializzati nei traslochi internazionali e nel disbrigo di tutte le pratiche burocratiche, incluse quelle doganali.
Contattaci per maggiori informazioni!

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Trasferirsi in Francia: un’idea sui costi e informazioni utili https://www.europatraslochi.com/trasferirsi-in-francia-unidea-sui-costi-e-informazioni-utili/ https://www.europatraslochi.com/trasferirsi-in-francia-unidea-sui-costi-e-informazioni-utili/#respond Wed, 05 Jan 2022 11:35:52 +0000 https://www.europatraslochi.com/?p=2186 Trasferirsi in Francia: un’idea sui costi e informazioni utili Leggi altro »

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Trasferirsi in Francia, che sia una scelta o una necessità lavorativa, rappresenta comunque l’opportunità di vivere in una terra ricca di fascino e di cultura, con città cosmopolite che consentono il confronto con mondi diversi dal proprio, e paesaggi naturali che sembrano appena usciti da un dipinto di Monet.

Traslocare all’estero: in questo caso, che si tratti di uno studio professionale o di una abitazione familiare, il pensiero dell’organizzazione e della gestione pratica generano una certa apprensione anche nella persona più entusiasta per la nuova avventura.

Vediamo insieme quali sono e come affrontare eventuali problematiche, cosa c’è da tenere in considerazione e il modo migliore per organizzarsi limitando stress e fatica.

Cosa c’è da sapere e come prepararsi al meglio per trasferirsi in Francia

Se si trasloca con la famiglia, visto che la Francia è per noi una terra di confine, sarà forte la tentazione di portarsi dietro le proprie cose. Soprattutto se ci sono dei figli da ‘spostare’, ricreare nel nuovo luogo una sistemazione che gli risulti familiare, con tutte le loro cose, può rendere tutto più facile.

Occuparsene in autonomia

A quel punto, se volete occuparvene in maniera autonoma, dovrete acquistare vari tipi di materiali di imballaggio e cominciare a preparare dei colli per avere un’idea dei volumi di ingombro e, conseguentemente, del mezzo che servirà per trasportare tutte le vostre cose.

Tenete presente che il lavoro è abbastanza impegnativo e, a meno che non siate esperti, richiederà anche l’aiuto di qualcuno che sia in grado di smontare e imballare correttamente l’arredamento, gli elettrodomestici e i lampadari. Per le altre cose, avrete bisogno di tempo e pazienza, in particolar modo, per tutti gli oggetti e le suppellettili fragili.

Il consiglio vincente è quello di, prima di trasferirsi in Francia, stilare una lista man mano che imballate ciò che avete deciso di portare con voi, scrivendo accanto agli oggetti un riferimento (magari numerico!) che riporterete anche sulla scatola dove li riporrete.

Quando svolgete questo lavoro, concentratevi sul fatto che magari potreste viverlo come l’opportunità per fare un lavoro di selezione e liberarvi di tutte quelle cose che, inevitabilmente si accumulano in casa con il passar del tempo. A chiunque abbia traslocato o anche soltanto svuotato dei mobili per fare dei lavori in casa, sarà di certo capitato di ritrovare delle cose che neanche ci si ricordava più di avere, sarà quindi l’occasione perfetta per disfarvene!

Quando tutto sarà pronto, potrete avere un’idea precisa di pesi e volumi di ingombro e contattare uno spedizioniere o noleggiare un mezzo idoneo. Il passo successivo sarà poi quello di contattare qualcuno sul posto che provveda a rimontare i mobili, a istallare i lampadari e infine gli elettrodomestici.

Questa incombenza potrebbe ingenerare qualche legittima inquietudine: quando ci si trova in un posto nuovo, è difficile orientarsi nell’offerta di servizi e si ha sempre il timore di non aver fatto la scelta giusta.

Incombenze burocratiche: trasloco, casa, sanità

La buona notizia è che, in quanto cittadini europei, per il trasloco in sè non occorrerà una particolare documentazione: bisognerà invece registrarsi presso la ‘municipalità’ entro 90gg.

Per effettuare la registrazione, dovrete fissare un appuntamento ed esibire il documento di identità (prima di partire controllate che tutti i vostri documenti siano in corso di validità) e il contratto di locazione (se siete in affitto).

Sarà anche utile, con l’occasione cominciare a chiedere la residenza temporanea o definitiva, in base ai vostri programmi, con formale comunicazione che il vostro soggiorno durerà per un periodo superiore ai 90gg.

Avrete invece bisogno di qualche documento in più per stipulare un eventuale contratto d’affitto; di seguito un breve ed utile elenco:

      • Documento di identità o, in alternativa, passaporto.
      • Copia della dichiarazione dei redditi (l’ultima)
      • Ultime tre buste paga (in alternativa si può esibire il contratto di lavoro)
      • Nel caso in cui l’importo del vostro stipendio mensile non sia tre volte superiore all’affitto, occorrerà una lettera firmata da un garante che si assumerà l’eventuale responsabilità di corrispondere, in vostra vece, l’importo.

Sappiate che in Francia è severamente punito chi chiede garanzie extra rispetto a quelle appositamente previste dalle leggi che regolano la materia.

Un’altra cosa di cui occuparsi in maniera prioritaria è regolarizzare la propria posizione con il Servizio Sanitario.

Pur essendo pubblico, il sistema sanitario francese si basa su una serie di rimborsi quindi, in caso di bisogno, ci sono dei costi da sostenere che poi vengono, in parte recuperati. Appunto per questo è importante valutare una forma di previdenza assicurativa per contenere eventuali costi.

Per poter ottenere questo rimborso è necessario però avere la ‘Carte Vitale’ che equivale alla nostra tessera sanitaria. La richiesta deve essere formulata Caisse Primaire Assurance Maladie (C.P.A.M.) e prima di trasferirsi in Francia bisogna munirsi di:

      • Fotocopia di un documento d’identità
      • Atto di Nascita
      • Copia del contratto di lavoro
      • Copia del documento di identità

Come ultimo consiglio, superati i 12 mesi di permanenza all’estero vi ricordiamo di registrarvi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) che è gestita, in maniera centralizzata, dal ministero dell’Interno. Oltre a garantirvi il diritto di voto anche durante la permanenza in Francia, è comunque un’ importante tutela in caso di necessità.

Costi generali

Volendo fare una stima approssimativa dei costi di gestione di un trasloco in Francia, si può ipotizzare una cifra che va dai 1.300 ai 4.000€. Ovviamente le variabili da tenere in considerazione all’interno di questo range di spesa sono tante, prima tra tutte la distanza da coprire.

Occorrerà poi considerare il volume dei colli da trasportare: si tratta di uno studio professionale? di un appartamento? comprensivo dell’arredamento di quante stanze?

Per avere un preventivo puntuale, occorre essere in possesso di queste informazioni e solo dopo si potrà fare una reale valutazione dei costi.

Vita in Francia: qualche informazione in più

Quando ci si trova a traslocare in Francia, uno dei primi aspetti sui quali giustamente ci si interroga è il costo della vita. È bene sapere che è un pò più alto di quello italiano: mediamente, si stima, intorno al 10% in più. Questo però non deve spaventare perché gli stipendi, anche quelli minimi, sono nettamente superiori e vi consentiranno di avere un tenore di vita superiore a quello cui siete abituati.

Per quanto riguarda la patente di guida, quella rilasciata in Italia è ormai da tanti anni ‘patente europea’ quindi pienamente valida.

Per i titoli di studio:

Il nostro diploma equivale al loro “Baccalauréat” in virtù di un accordo tra i paesi: ci si può iscrivere all’università italiane o francesi con entrambi i titoli.

Discorso un po’ diverso per il riconoscimento della Laurea: di prassi è sufficiente presentare la richiesta presso una università con copia del titolo conseguito, elenco degli esami sostenuti con votazione; ovviamente tutto tradotto in francese. Attenzione però, alcune università potrebbero richiedere la traduzione da parte di un professionista accreditato presso il tribunale (francese o italiano).

I corsi di studi per i più piccoli presentano invece delle diversità rispetto alle nostre anche se, per terminare il percorso scolastico fino alle superiori occorreranno comunque 13 anni, esattamente come in Italia.

Per intenderci, in Italia: scuola primaria (5 anni); scuole medie (3 anni); istituti superiori (5anni). In Francia École élémentaire (5 anni); Collége (4 anni); Lycée (4anni): è solo diversa la distribuzione degli anni nella durata del corso di studi.

Coloro i quali hanno affrontato questa esperienza assieme ai figli hanno subito notato che in Francia è riservata grande attenzione alle famiglie. Ci sono assegni familiari con importi più elevati, ci sono asili nido gratuiti presenti in buon numero. Inoltre il costo delle baby sitter, regolarmente assunte, è completamente detraibile dalle imposte.

Quindi come fare per trasferirsi in Francia?

Se dovete traslocare in Francia, al fine di evitare di sobbarcarsi la mole di lavoro di cui parlato e la relativa organizzazione, sarà opportuno almeno chiedere un preventivo a una ditta che sia all’altezza di gestire traslochi internazionali.

Avrete l’occasione per verificare personalmente la differenza di costi e il gran numero di vantaggi che questo comporta in termini di tempo, fatica e stress.

Gli specialisti del settore come Europa Traslochi, saranno in grado di offrire soluzioni efficaci e calzanti ad ogni tipo di esigenza. Nulla sarà lasciato al caso e sarà sempre possibile concordare servizi più confacenti alle vostre necessità.

Richiedere un preventivo è facile e veloce, tramite l’apposito menu guidato presente sul sito dell’azienda. In più è assolutamente gratuito e non vincolante .

Provate solo a pensare cosa vuol dire rivolgersi a qualcuno che si occupi di fornire gli imballi più indicati, smontare i mobili, trasportarli e rimontarli; potersi avvalere di un servizio di assistenza tecnica e logistica sempre attivo; servizio di custodia e di deposito dei vostri beni, qualora ci fosse la necessità di differire il trasporto (magari perché avrete voglia di scegliere la nuova casa con cura).

Pianificare e concordare il servizio di trasloco nel modo più appropriato alle esigenze proprie e della famiglia prima di trasferirsi in Francia, avendo come interlocutori professionisti di esperienza, darà garanzia di efficienza e serenità in ogni passo di questo importante cambiamento.

Se vuoi conoscere meglio i nostri servizi e tutto ciò che possiamo fare per te, trovi qui altre informazioni utili.

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Traslochi internazionali prezzi: chiedere aiuto a una ditta specializzata? https://www.europatraslochi.com/traslochi-internazionali-prezzi-chiedere-aiuto-a-una-ditta-specializzata/ https://www.europatraslochi.com/traslochi-internazionali-prezzi-chiedere-aiuto-a-una-ditta-specializzata/#respond Wed, 15 Dec 2021 10:09:17 +0000 https://www.europatraslochi.com/?p=2090 Traslochi internazionali prezzi: chiedere aiuto a una ditta specializzata? Leggi altro »

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I traslochi internazionali vengono considerati i traslochi più impegnativi sia a livello di prezzi, sia a livello organizzativo. Traslocare all’estero, infatti, prevede una serie di step che in un trasloco nazionale non è necessario mettere in conto.

Per esempio, è importante controllare gli aspetti doganali e tutte le indicazioni del paese d’arrivo, che cambiano di volta in volta. È importante preparare i documenti necessari e spesso bisogna partire di largo anticipo per munirsi di passaporto e di altri certificati che è fondamentale portare con sé, come il certificato di nascita o di matrimonio, se lo si possiede.

La paura di dimenticare qualche passaggio è spesso fonte di stress, così come non sapere in modo preciso e accurato quali saranno i costi che si dovranno affrontare. Una delle più grandi paure di chi trasloca all’estero, infatti, rimane sempre il costo di un trasloco internazionale.

Quanto costerà traslocare all’estero?

Variano i prezzi da paese a paese?

Come posso calcolare il costo del mio trasloco internazionale?

Sono tutte domande a cui cercheremo di rispondere, partendo dal presupposto che i costi per un trasloco internazionale sono più alti, ma sono anche variabili e quindi può essere molto utile comprendere cosa genera le differenze e quali esse siano.

I prezzi dei traslochi internazionali: variabili

La prima variabile che prendiamo in considerazione è la destinazione di arrivo. Fare un trasloco dall’Italia verso la Francia, verso la Spagna o verso il Regno Unito comporta dei costi differenti e il motivo è appunto la destinazione.

Andiamo ad analizzare alcuni esempi per entrare più nel concreto:

  • un trasloco dall’Italia fino a Londra può aggirarsi circa attorno ai 2000€. Nel Regno Unito, in generale, si può andare dagli 850€ ai 3000€ e le tempistiche si aggirano tra i 3 e gli 8 giorni.
  • dall’Italia alla Germania il prezzo può variare da un minimo di circa 1000€, fino a 2000€ e all’incirca le tempistiche arrivano fino ai 6 giorni.
  • la Spagna ha prezzi più mantenuti, che si aggirano tra circa 600€ a circa 1300€ e anche in questo caso le tempistiche prevedono circa una settimana di tempo.
  • la Svizzera, invece, pur essendo molto vicina arriva a costare fino a 6000 Franchi

Questi sono solo alcuni esempi, ma se vogliamo estendere il nostro raggio d’azione e vogliamo avere dei parametri il più possibile estendibili dobbiamo fare una grande differenza tra i traslochi in Europa e quelli intercontinentali.

In Europa, in generale, un trasloco “su gomme”, quindi per esempio con un camion, i prezzi possono situarsi in un range che va tra 800€ e 5000€.

A livello intercontinentale, invece, è necessaria fare un’ulteriore divisione sui mezzi. I prezzi variano se il trasloco venisse effettuato via nave o via aereo.

Via nave il prezzo può essere compreso tra i 5000€ e i 10000€, invece via aereo bisogna considerare che il costo aumenta ancora maggiormente.

  • dall’Italia agli Stati Uniti ci si impiega dai 10 giorni alle due settimane e i prezzi salgono attorno ai 7000€ totali
  • verso l’Australia, invece, il trasloco può richiedere fino ai 25 giorni e il prezzo tocca picchi di 9000€

Oltre alla destinazione, che è sicuramente una variabile molto importante, ci sono altrettanti aspetti che è necessario prendere in considerazione per capire meglio l’oscillazione dei prezzi. Il costo, infatti, non varia mai solamente in base alla destinazione, ma anche a seconda di alcuni aspetti che analizzeremo nel prossimo paragrafo.

Le varie modalità per organizzare un trasloco all’estero

Quando si tratta di un trasloco Europeo uno degli aspetti che influisce maggiormente sull’aumento o sull’abbassamento dei costi del trasloco è il tipo di mezzo utilizzato.
Solitamente si utilizza un tir, perché abbatte notevolmente i costi, è veloce e circa in 4 giorni massimo, compresi il carico e lo scarico, riesce a portare a termine l’intero processo.
Quando invece si sceglie l’aereo i prezzi salgono notevolmente.

Diverso è per i traslochi intercontinentali. Abbiamo già accennato che c’è una differenza di prezzo tra nave (più economica) e aereo (più costoso), ma in base a quali parametri è possibile decidere se fare ricorso all’utilizzo dell’uno o dell’altro mezzo?

Noi prendiamo in considerazione la capienza del trasloco e la celerità con cui si vuole concludere il tutto. La nave è altamente consigliata per i traslochi più capienti. I container più piccoli hanno una capienza di circa due stanze completamente arredate; i container più capienti sono grandi il doppio. Gli aerei invece utilizzano delle casse apposite, meno capienti, ma che arrivano più velocemente.

Costi che non hanno a che fare meno con il trasporto in sé, ma più con tutta la fase di programmazione, organizzazione e imballaggio. Ne citiamo i più frequenti:
  • L’imballaggio: se per i traslochi nazionali prevale il fai da te, per quelli internazionali può presentarsi una problematica ulteriore. I viaggi che gli effetti più cari devono affrontare sono più lunghi e spesso subiscono più spostamenti. È altamente consigliato controllare che ogni scatolone sia chiuso in maniera efficace e che al suo interno non siano stati inseriti prodotti frangibili senza protezione. Si consiglia quindi di munirsi di scatoloni specifici, solitamente riconoscibili perché più spessi e resistenti.
  • Le protezioni: per i prodotti più fragili è particolarmente raccomandato l’utilizzo dei prodotti adatti di mantenimento durante il loro trasloco. Si comprendono sia tutti quei materiali reperibili in casa (come i giornali), ma anche isolanti ancora più morbidi e resistenti, come il polistirolo o i pluriball. Qui trovi un approfondimento sui vari materiali per l’imballaggio.

Le ultime variabili che solitamente influiscono e che riteniamo utile richiamare alla vostra attenzione sono:

  • Le difficoltà che i mezzi impiegati per il carico e lo scarico possono incontrare per il raggiungimento sia del prelievo degli immobili, che delle destinazioni
  • Il piano al quale l’abitazione è situata
  • La quantità del materiale totale da trasportare e la successiva grandezza del container

Ma come poter calcolare il costo complessivo di tutte le variabili nei traslochi internazionali prezzi?

Europa Traslochi e i servizi per i traslochi internazionali

La migliore soluzione per non rischiare di cadere in offerte economiche ma ingannevoli o dentro costi inaccessibili è rivolgersi a una ditta traslochi che sia in grado di fornirvi in modo chiaro una panoramica della capienza del vostro trasloco, della sua difficoltà e dei relativi costi.
Europa Traslochi è una ditta traslochi di Milano che si occupa di traslochi internazionali ed è specializzata proprio nel fornire ai propri clienti un servizio completo per il proprio trasloco. È inoltre in grado di fornirvi anche preventivi personalizzati sulle necessità del singolo trasloco.

Quindi, se volete avere un’idea più chiara sui costi del vostro trasloco, potete cliccare qui e ricevere un nostro preventivo. Se invece hai bisogno di un magazzino che tu possa noleggiare solo per il tempo di cui hai bisogno, trovi qui maggiori informazioni.

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Traslochi all’estero: principali difficoltà e come risolverle https://www.europatraslochi.com/traslochi-allestero-principali-difficolta-e-come-risolverle/ https://www.europatraslochi.com/traslochi-allestero-principali-difficolta-e-come-risolverle/#respond Tue, 30 Nov 2021 10:30:27 +0000 https://www.europatraslochi.com/?p=2066 Traslochi all’estero: principali difficoltà e come risolverle Leggi altro »

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Organizzare un trasloco è forse uno dei momenti più stressanti della vita di una famiglia, a maggior ragione se si tratta di traslochi all’estero.

Eppure, ogni trasloco nasconde dentro di sé la promessa di un grande cambiamento, ma a volte viene occultata a causa delle molte faccende da preparare. Il rischio è quello di cedere così tanto alla stanchezza emotiva da non riuscire più a vedere la grandiosità di questo cambiamento, rovinando un bel momento.

Per evitare questo rischio abbiamo pensato di aiutarvi nella programmazione del vostro trasloco internazionale mettendo a disposizione vari suggerimenti utili.

Cosa non dimenticare nei traslochi all’estero

Ci sono una serie di aspetti che vanno tenuti in considerazione in qualsiasi trasloco e a maggior ragione per quelli all’estero. In particolare, parliamo della necessità di organizzare il trasloco in maniera efficace, stilando liste per non perdere nessun passaggio. Un altro step chiave è rifornirsi di riviste, scatoloni, scotch e quant’altro per impacchettare tutto ciò che si vuole portare con sé facendo attenzione al peso degli scatoloni. Per esempio, è altamente sconsigliato mettere in un unico pacco tutti gli oggetti più pesanti (tipo i libri), perché poi sono difficili da sollevare.

Allo stesso modo, bisogna prestare particolare attenzione agli imballaggi di materiali delicati, come il vetro o la ceramica, perché nello spostamento potrebbero subire sballottamenti ed eventuali rotture. Se queste sono le linee guida più conosciute rispetto ai traslochi tradizionali, nei traslochi internazionali però vanno tenuti in considerazione nello specifico anche altri aspetti.

Gli aspetti in più da tenere a mente sono:

  • La documentazione: dovrete attraversare qualche frontiera Europea? C’è bisogno del passaporto? Quale altra documentazione può servire? Ognuna di queste domande si compone di due tipi di risposta, una univoca e l’altra relativa. La prima si compone di tutti quei documenti che dovrete avere con voi: la carta di identità, il certificato di nascita, il certificato di matrimonio, altre certificazioni come mediche o scolastiche. La seconda riguarda invece tutta quella serie di documentazioni che possono variare da Stato a Stato. Per esempio nei paesi interni all’Unione basta presentare la Carta di Identità, mentre nei paesi esterni è obbligatorio il passaporto.
  • La burocrazia del paese di destinazione: alla frontiera, e una volta all’interno dello Stato straniero sarebbe bene aver preparato eventuali documenti che vengono richiesti. In particolare dovrete fare particolare attenzione alla dogana e a tutte le regole ad essa connesse.
  • La burocrazia interna: prima di partire dovete ricordarvi di recarvi presso l’ufficio anagrafe per comunicare il cambio di residenza. Non dimenticate inoltre di andare alla posta per comunicare il cambio di indirizzo di posta e infine anche all’ufficio TARSU per non pagare più l’imposta sui rifiuti.
  • L’assicurazione sanitaria: è importantissimo ricordarsi che non tutti i paesi hanno una sanità nazionale pubblica, motivo per cui bisogna assolutamente informarsi su eventuali assicurazioni sanitarie da stipulare nel paese di arrivo.

Da questa lista abbiamo escluso i 2 dei temi più caldi su come traslocare all’estero perché ritenevamo utile dedicargli un paragrafo a sé, sia per importanza che per complessità. Ci riferiamo ai costi e al volume dei traslochi all’estero.

Costi e volume dei traslochi all’estero

Dalla lista precedente abbiamo omesso i 2 dei temi più caldi su come traslocare all’estero perché ritenevamo utile dedicargli un paragrafo a sé, sia per importanza che per complessità. Ci riferiamo ai costi e al volume dei traslochi all’estero.

Uno degli aspetti che spaventano di più nei traslochi all’estero sono i costi che andranno ad affrontare. Il più delle volte si tratta di una paura che non si basa su una stima chiara dei costi effettivi, ma sull’impossibilità di riuscire a calcolare con precisione la quantità di scatoloni che si vuole portare con sé e i costi dei container, oltre che la loro grandezza.
Bisogna sapere che non esistono dei costi fissi per i traslochi all’estero. Le stime variano a partire dal paese di destinazione, dalla mole di oggetti da trasportare e dal mezzo utilizzato per il trasporto.
Se ci si vuole trasferire a Londra, per esempio, si può arrivare fino ad alcune migliaia di euro, come anche per la Germania. La variabile prioritaria da considerare, oltre a quelle già indicate, è cosa si vuole trasportare: se si tratta di una cucina il costo può aumentare perché sarà magari necessario utilizzare più container.
Districarsi tra i prezzi e le diverse modalità di trasloco non è facile, come si può ben vedere, e anzi, in assenza dell’aiuto di una ditta traslochi si può rischiare di non completare alla perfezione tutto il trasloco.

Come traslocare all’estero: perché scegliere la nostra ditta traslochi

Ci sono diversi vantaggi che può portare chi sta per imbattersi in un trasloco all’estero a scegliere l’aiuto della nostra ditta traslochi Europa traslochi.

In particolare, alcuni servizi utili sono:

  • Costi definiti, chiari e trasparenti: a volte si pensa che non contattare una ditta traslochi porti al risparmio. In realtà è una falsa credenza perché lo spostamento in sé chiede un ingente impiego di risorse economiche e se non ben definite e calcolate a priori possono aumentare man mano che il trasloco è in corso. La spesa pian piano può cambiare e aumentare, fino a sfuggire al nostro controllo. Scegliendo Europa Traslochi si potrà avere la certezza che il preventivo sia complessivo di tutte le spese e ben ponderato su anni di esperienza.
  • Consulenze: fra i problemi più grandi che i traslocatori “fai da te” incontrano è proprio l’organizzazione. Organizzare un trasloco richiede una valutazione a priori non trascurabile e nel caso di un viaggio importante non si può rischiare di dimenticare qualcosa.
  • Noleggio attrezzature con operatori.
  • Smontaggio e montaggio arredi.
  • Preparazione dei container e disbrigo di tutte le pratiche doganali: questo può essere molto conveniente, soprattutto per la complessità burocratica.

Se avete ulteriore dubbi su aspetti che non abbiamo citato o su questioni che vorreste approfondire non esitate a contattarci. Siamo a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento, basterà compilare il form di fianco a questo articolo.

Se cercate altri tips su come traslocare ad esempio con un animale domestico, trovate qui i nostri suggerimenti!

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Traslocare durante il Covid: una linea guida https://www.europatraslochi.com/traslocare-durante-il-covid-una-linea-guida/ https://www.europatraslochi.com/traslocare-durante-il-covid-una-linea-guida/#comments Thu, 15 Jul 2021 14:12:00 +0000 https://www.europatraslochi.com/?p=1551 Traslocare durante il Covid: una linea guida Leggi altro »

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Sei preoccupato perchè devi traslocare durante il covid ma non sai come fare? La pandemia è diventata parte integrante della nostra vita e dobbiamo convivere con il virus, cercando di limitare gli assembramenti e i contatti.

Le attività lavorative ed extralavorative devono essere portate avanti, magari adattandoci a convivere con questo virus, attraverso l’adozione delle regole impartite dagli Organi di competenza ed evitare il rischio del contagio.

Anche traslocare durante il Covid può apparire pericoloso, ma con una ditta di traslochi competente, il rischio di entrare a contatto con il virus è ridotto. Abbiamo imparato a delineare i confini in base alle indicazioni del Governo e sappiamo che alcune attività non possono essere eseguite se non per motivi urgenti.

Pertanto, prima di progettare il trasloco di un’abitazione o azienda è bene verificare se siano in essere delle normative specifiche che possano limitare gli spostamenti.

Organizzare un trasloco in sicurezza: sanificazione e dispositivi di protezione individuale


Innanzitutto è bene precisare che è possibile organizzare un trasloco anche durante questo periodo di emergenza sanitaria, previa verifica di eventuali normative che vietino la circolazione e lo spostamento dentro o fuori determinati comuni.

Ad ogni modo, l’esecuzione dei traslochi, fino ad ora, è rientrata fra i diversi servizi alla persona mai sospesi, quindi sempre eseguibili. Europa Traslochi nel rispetto delle regole covid effettua traslochi in piena sicurezza al fine di tutelare non solo i clienti, ma anche il personale che collabora con la stessa.

A cadenza regolare, i dipendenti della ditta di traslochi igienizza con cicli di sanificazione sui messi e sulle attrezzature.

Per limitare la diffusione del virus la soluzione ideale è quella di ridurre gli accessi presso i luoghi oggetto del trasloco, svolgendo eventualmente, su richiesta del cliente, sopralluoghi virtuali tramite video call.

Come traslocare durante il covid all’estero


Il problema della pandemia da Covid-19 preoccupa maggiormente coloro che sono in procinto di organizzare un trasloco all’estero.

Infatti, nonostante alcuni decreti impongano il blocco della circolazione delle persone, per le merci pare che il vincolo sia meno stringente.

Ad esempio, nel caso in cui si dovesse rendere necessario il posticipo di una partenza all’estero, l’eventuale merce spedita tramite container non subirà alcun ritardo. In caso di trasloco internazionale dovrà preventivarsi un custodia dei beni a destinazione, in quanto il container con i vostri beni potrebbe arrivare a destinazione senza problemi. Ma potrebbe essere necessario far custodire le merci in unità di stoccaggio fino al vostro arrivo.

Ogni città ha le proprie regole e per muoversi agilmente e in sicurezza all’interno delle stesse è sempre necessario possedere dei precisi punti di riferimento logistici e organizzativi, motivo per cui, prima di affrontare un trasloco. Anche in considerazione del numero degli arredi da trasferire, dovrà considerarsi la tipologia di camion, la sua dimensione, anche in relazione al luogo di destinazione.

I passi da seguire prima, durante e dopo un trasloco


Traslocare è sempre fonte di stress, ragione per cui è bene adottare uno schema che possa ridurre al minimo l’impegni sia fisico che mentale. Di seguito vi proponiamo una semplice scaletta che dovrebbe seguirsi ogni qualvolta che si decide di traslocare. Questo schema è applicabile in caso di trasloco di azienda e di abitazione.

1) scelta ditta di traslochi: affidarsi ad una ditta di traslochi efficiente, competente e che rispetti le norme sanitarie, con l’opzione di fare eseguire al personale della stessa anche l’inscatolamento, l’archiviazione e la catalogazione di tutti i beni da trasferire.

2) Imballaggio: visto il periodo di pandemia, le operazioni di imballaggio andrebbero eseguite a cura del cliente, soprattutto in relazione agli effetti personali; è comunque possibile far eseguire anche tali operazioni alla ditta di traslochi incaricata. Se vi occupate degli scatoloni in autonomia munitevi dei giusti sistemi di imballaggio, e non dimenticate di valutare il peso delle scatole: queste il più delle volte, andranno spostate a mano. Il consiglio è quello di ripartire il peso in più scatole, così da agevolare il lavoro del personale della ditta di traslochi.


3) Catalogazione: per agevolare le operazioni di trasloco è piuttosto comodo catalogare ogni scatola e il contenuto che viene riposto al suo interno; prima di procedere alla chiusura definitiva della scatola, quindi, apponete sulla stessa un numero e successivamente annotatelo su un block-notes con l’indicazione del suo contenuto. In tal modo, il materiale, una volta trasferito presso la nuova collocazione, potrà essere smistato e individuato molto più velocemente. Inoltre, con questo metodo, al termine del trasloco, potrà verificarsi se sono giunte a destinazione tutte le scatole.

Qualche consiglio ulteriore da applicare per traslocare durante il covid


Se state per traslocare potete contattare telefonicamente le diverse ditte e richiedere informazioni circa le procedure di sicurezza che vengono adottate dalla stessa.

Inoltre, verifica che i loro dipendenti siano dotati di mascherina, guanti e tutti i dispositivi di protezione individuale raccomandati dal Ministero della Salute.

Al termine del trasloco è meglio disinfettare le superfici che possono essere state oggetti di contatto da parte di persone non appartenenti al vostro nucleo. Un altra cosa importante è sanificare le maniglie delle porte e le superfici piane su cui probabilmente sono stati appoggiati attrezzi e materiale vario.

Mettete a disposizione dei traslocatori dei dispenser con soluzione disinfettante, cosicché sia sempre a disposizione di tutti.

Lasciate lavorare in tranquillità gli operatori, anche al fine di evitare contatti stretti con gli stessi. Arieggiate le stanze, mantenendo porte e finestre aperte durante le operazioni di trasloco.

Contattaci per avere maggiori informazioni.

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